|
Ammetto di essere sovrappeso anche perchè il mio primo esercizio quotidiano, invece delle flessioni o di mezz'ora di cyclette, è quello di andare su 'Google.com' e digitare il nome del mio albergo... Devo dire che ogni giorno è una sorpresa mista a stupore, divertimento ed incazzatura. Oltre a trovare decine di siti dai nomi fantasiosi a me sconosciuti che vendono l'albergo trovo (e lì l'arrabbiatura è superiore al divertimento...) un sacco di cloni non autorizzati del mio sito. Quello che viene chiamato 'cybersquatting' o 'Brandjacking' sta diventanto un problema ogni giorno più serio. Uno studio di 'MarkMonitor' ci dice che gli abusi contro brand conosciuti sono in continuo aumento ed il 'cybersquatting' è il più serio. Per cybersquatting si intende l'uso non autorizzato di un nome o frase in un domino web che punta verso un sito che non è quello ufficiale. Mark Monitor ha studiato 25 famosi 'brand'(Coca cola, Microsoft, Intercontinental Hotels) trovando circa 286.000 violazioni, in media 11.400 ognuno. Sono in salita del 25% durante l'ultimo anno anche le dispute legali sui nomi presentate al World Intellectual Property Oganization. In quest'ottica questa settimana avevo salutato con piacere la nascita di un portale (http://www.boo.com) che afferma di vivere di sola pubblicità e mandare i navigatori direttamente sui siti propietari degli alberghi. Dico 'avevo' perchè sono andato a controllare ed ho scoperto che cliccando il mio albergo si andava sul sito di quello di pari nome a Milano... Ma insomma, un pò di controllo! Che ne pensate ?
|