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Di Admin (del 12/01/2008 @ 11:43:50, in Distribuzione, linkato 1094 volte)
All’inizio dell’anno si fanno sempre considerazioni ed analisi su quello che ci aspetta.
In questi giorni stavo leggendo tutte i propositi che i vari siti specializzati stanno mettendo in giro per il web. E’ diventato una sorta di oroscopo di inzio anno per gli alberghi. C’è scritto per esempio che il 45% delle prenotazioni passeranno online e che un altro 25% di prenotazioni fatte poi offline sarà comunque direttamente influenzato da cio che i clienti leggono online.
Due dati comunque mi colpiscono e sono ricorrenti in tutti i giudizi dei vari siti specializzati, ovvero:
- Le recensioni sono ormai universalmente riconosciute più importanti del prezzo. Insomma, inutile che svendiate le camere se siete 300mi su 350, pochi acquisteranno il vostro albergo e quei pochi, se non mettete a posto i problemi riscontrati dalla clientela, di sicuro vi massacreranno.
- La seconda notizia ricorrente è che il 2008 segnerà definitivamente una maggiore attenzione degli albergatori alla loro visibilità online diretta a scapito di una minore attenzione verso i portali. Insomma generalmente gli albergatori stanno cominciando a focalizzare che fare un bel sito non basta, bisogna anche farlo vedere.
Mi giungono sempre più notizie di alberghi e compagnie alberghiere che ridisegnano le assegnazioni delle loro risorse di budget, tagliando le spese fieristiche e per il materiale cartaceo verso campagne web. Qualcosa sta cambiando. Stay tune!
Per una volta non voglio parlare di tecnologia ma voglio indagare sulle ragioni di un successo: Roma.
Da qualche settimana infatti, da qualsiasi parte mi giri, sento parlare degli strepitosi successi turistici di Roma.
Non ne parlano gli amministratori romani, ma gli agenti di viaggio, le riviste di settore, i siti web, i clienti.
Alcuni dati significativi:
- Dai recenti dati Enit, Roma fa riscontrare un +19% di presenze (avete capito bene ? + 19%!!)
- I lettori di Conde Nast Traveller l'hanno decretata la città più desiderabile del mondo (clicca)
- Praticamente ogni Tour Operators con il quale ho parlato mi descriveva i successi e la domanda che c'è su Roma. Uno in particolare (Hotelconnect) mi raccontava che la richiesta su Roma ormai supera tranquillamente quella di Londra e Parigi (non città qualsiasi)
- Su Tripadvisor.com Roma risulta la città più cliccata del mondo
Quali le ragioni di questo successo in netta controtendenza con i dati italiani complessivi che vedo le altre destinazioni (Venezia, Firenze, Milano) abbastanza stagnanti ?
A me ne vengono in mente alcune, ma vorrei sollecitare un dibattito tra i 'blogghisti' a questo proposito.
Sicuramente dal punto di vista turistico la città è ben condotta ed amministrata, negli anni riesce a fornire al turista sempre ragioni per tornarci (mostre, eventi, fiere, la notte bianca, la festa del cinema), non è mai banale nella scelta degli eventi, mai ripetitiva (uno dei maggiori difetti di Firenze ad esempio).
E' come se avesse colto l'opportunità piena di essere una capitale europea importante, ne avesse acquistato consapevolezza affrontando scelte precise ed anche a lungo termine (l'auditorium, la nuova Fiera, il nuovo palazzo dei Congressi)
Chi mi conosce sa che stimo il suo attuale sindaco da sempre e che, se dipendesse da me, non esiterei un istante ad affidargli il paese. Per il turismo, ne sono certo, farebbe bene di sicuro... Via ai commenti!
Da qualche settimana infatti, da qualsiasi parte mi giri, sento parlare degli strepitosi successi turistici di Roma.
Non ne parlano gli amministratori romani, ma gli agenti di viaggio, le riviste di settore, i siti web, i clienti.
Alcuni dati significativi:
- Dai recenti dati Enit, Roma fa riscontrare un +19% di presenze (avete capito bene ? + 19%!!)
- I lettori di Conde Nast Traveller l'hanno decretata la città più desiderabile del mondo (clicca)
- Praticamente ogni Tour Operators con il quale ho parlato mi descriveva i successi e la domanda che c'è su Roma. Uno in particolare (Hotelconnect) mi raccontava che la richiesta su Roma ormai supera tranquillamente quella di Londra e Parigi (non città qualsiasi)
- Su Tripadvisor.com Roma risulta la città più cliccata del mondo
Quali le ragioni di questo successo in netta controtendenza con i dati italiani complessivi che vedo le altre destinazioni (Venezia, Firenze, Milano) abbastanza stagnanti ?
A me ne vengono in mente alcune, ma vorrei sollecitare un dibattito tra i 'blogghisti' a questo proposito.
Sicuramente dal punto di vista turistico la città è ben condotta ed amministrata, negli anni riesce a fornire al turista sempre ragioni per tornarci (mostre, eventi, fiere, la notte bianca, la festa del cinema), non è mai banale nella scelta degli eventi, mai ripetitiva (uno dei maggiori difetti di Firenze ad esempio).
E' come se avesse colto l'opportunità piena di essere una capitale europea importante, ne avesse acquistato consapevolezza affrontando scelte precise ed anche a lungo termine (l'auditorium, la nuova Fiera, il nuovo palazzo dei Congressi)
Chi mi conosce sa che stimo il suo attuale sindaco da sempre e che, se dipendesse da me, non esiterei un istante ad affidargli il paese. Per il turismo, ne sono certo, farebbe bene di sicuro... Via ai commenti!
Di Admin (del 08/10/2007 @ 07:40:32, in Distribuzione, linkato 886 volte)
Mi appresto a fare da cavia per uno nuovo tipo di approccio con le reviews dei clienti.
Da tempo affermiamo come diventino sempre più importanti le recensioni dei clienti e l'impatto che i siti consumer to consumer stanno avendo sui potenziali ospiti e sul nostro sistema nervoso, e di quanto sia altamente importante l'accuratezza e la visibilità del sito web propietario del nostro albergo.
Da qualche tempo Tripadvisor offre la possibilità di inserire le recensioni del proprio albergo anche nelle nostre pagine web e qualcuno lo ha fatto (alcuni Sheraton per esempio). Certo, è un sito che non possiamo controllare e il dubbio che quella cattiva reviews ce l'abbia scritta un concorrente non ci piace trasportarlo sul nostro sito web.
Nasce così l'idea di Guestreviwer.
Si tratta di un tool che ci permette di avere uno spazio gestito di recensioni dove possiamo decidere per nessun controllo, un controllo moderato od un controllo assuluto su quello che viene pubblicato.
Inoltre ci permette di trasferire sul web anche quelle recensioni che vengono raccolte dai nostri guestbook alla reception ed in giro per il web.
Certo va usato con intelligenza, ma d'altronde non sarebbe un boomerang se tutte le recensioni pubblicate fossero positive e l'albergo fosse invece fatiscente ?
Oltre che un modo per difendersi diventa anche un colloquio con la clientela molto più diretto, una clientela che vuole farsi riconoscere meglio e parlare della propria esperienza nel nostro albergo.
Ci saranno anche dei se o dei ma...Io comunque lo provo...poi vi faccio sapere.
Da tempo affermiamo come diventino sempre più importanti le recensioni dei clienti e l'impatto che i siti consumer to consumer stanno avendo sui potenziali ospiti e sul nostro sistema nervoso, e di quanto sia altamente importante l'accuratezza e la visibilità del sito web propietario del nostro albergo.
Da qualche tempo Tripadvisor offre la possibilità di inserire le recensioni del proprio albergo anche nelle nostre pagine web e qualcuno lo ha fatto (alcuni Sheraton per esempio). Certo, è un sito che non possiamo controllare e il dubbio che quella cattiva reviews ce l'abbia scritta un concorrente non ci piace trasportarlo sul nostro sito web.
Nasce così l'idea di Guestreviwer.
Si tratta di un tool che ci permette di avere uno spazio gestito di recensioni dove possiamo decidere per nessun controllo, un controllo moderato od un controllo assuluto su quello che viene pubblicato.
Inoltre ci permette di trasferire sul web anche quelle recensioni che vengono raccolte dai nostri guestbook alla reception ed in giro per il web.
Certo va usato con intelligenza, ma d'altronde non sarebbe un boomerang se tutte le recensioni pubblicate fossero positive e l'albergo fosse invece fatiscente ?
Oltre che un modo per difendersi diventa anche un colloquio con la clientela molto più diretto, una clientela che vuole farsi riconoscere meglio e parlare della propria esperienza nel nostro albergo.
Ci saranno anche dei se o dei ma...Io comunque lo provo...poi vi faccio sapere.
Di Admin (del 11/09/2007 @ 03:58:31, in Distribuzione, linkato 798 volte)
Innanzitutto mi scuso per la lunga pausa estiva.
Ne ho approfittato per fare un punto della situazione del mercato e per trovare nuovi argomenti per il blog, in attesa dei vostri suggerimenti che sono sempre i benvenuti.
Nelle ultime settimane la mia attenzione è stata focalizzata a trovare tutto ciò che potrebbe essere innovativo nel mondo della distribuzione per gli alberghi.
Ho visto con piacere che i siti 'tipo YouTube' per alberghi si stanno moltiplicando e si affrettano a mettere quanti più alberghi possibile (vedi Trivop e TvTrip che si annunciano come i due più importanti players di questo mercato).
Ma la cosa che al momendo desta maggiormante la mia curiosità è Farecast.com
Questo sito in un anno ha davvero stupito tutti. Come forse sapete è nato non solo per trovare il miglior prezzo di una tratta aerea, ma anche per 'predire' il miglior momento all'acquisto, dando la possibilità al consumatore di 'bloccare' il prezzo per la data prescelta (dove quindi sarà più basso).
Dopo circa un anno dal suo lancio i risultati sono molto positivi con un 75% circa di previsioni azzeccate.
Con molta curiosità ho aspettato la sospirata versione che predice i prezzi degli alberghi...e...sono rimasto deluso!
L'unica informazione che Farecast dà per adesso è quella relativa a comunicarvi se la tariffa è un 'deal' (ovvero un prezzo speciale) rispetto alle normali tariffe dell'albergo...un pò pochino rispetto alla versione per gli aerei.
Indubbiamente il sistema di Farecast ribalta la normale concezione del Revenue Management ed in pratica, se fosse attuato come quello degli aerei, potrebbe portare in un futuro prossimo a definire lui stesso la politica tariffaria di un albergo.
Fantascienza ? Forse...
Però sole qualche mese fa era fantascienza anche Google Earth, non esisteva un telefono come l'Iphone, non pensavamo che anche le utilitarie avessero i navigatori satellitari.
Teniamolo d'occhio.
Ne ho approfittato per fare un punto della situazione del mercato e per trovare nuovi argomenti per il blog, in attesa dei vostri suggerimenti che sono sempre i benvenuti.
Nelle ultime settimane la mia attenzione è stata focalizzata a trovare tutto ciò che potrebbe essere innovativo nel mondo della distribuzione per gli alberghi.
Ho visto con piacere che i siti 'tipo YouTube' per alberghi si stanno moltiplicando e si affrettano a mettere quanti più alberghi possibile (vedi Trivop e TvTrip che si annunciano come i due più importanti players di questo mercato).
Ma la cosa che al momendo desta maggiormante la mia curiosità è Farecast.com
Questo sito in un anno ha davvero stupito tutti. Come forse sapete è nato non solo per trovare il miglior prezzo di una tratta aerea, ma anche per 'predire' il miglior momento all'acquisto, dando la possibilità al consumatore di 'bloccare' il prezzo per la data prescelta (dove quindi sarà più basso).
Dopo circa un anno dal suo lancio i risultati sono molto positivi con un 75% circa di previsioni azzeccate.
Con molta curiosità ho aspettato la sospirata versione che predice i prezzi degli alberghi...e...sono rimasto deluso!
L'unica informazione che Farecast dà per adesso è quella relativa a comunicarvi se la tariffa è un 'deal' (ovvero un prezzo speciale) rispetto alle normali tariffe dell'albergo...un pò pochino rispetto alla versione per gli aerei.
Indubbiamente il sistema di Farecast ribalta la normale concezione del Revenue Management ed in pratica, se fosse attuato come quello degli aerei, potrebbe portare in un futuro prossimo a definire lui stesso la politica tariffaria di un albergo.
Fantascienza ? Forse...
Però sole qualche mese fa era fantascienza anche Google Earth, non esisteva un telefono come l'Iphone, non pensavamo che anche le utilitarie avessero i navigatori satellitari.
Teniamolo d'occhio.
Prima di andare in ferie ho deciso di puntare la mia attenzione su una serie di notizie che mi sono sembrate interessanti da proporre ai lettori del blog.
1. Expedia Quickconnect
Expedia ha lanciato in grande stile la sua piattaforma di connettività a doppia interfaccia con i PMS.
E' oramai alle porte una vera e propria rivoluzione di connettività che permetterà agli alberghi in pochi anni di
essere direttamente connessi ai backoffice dei più noti portali internazionali. Sono certo che l'esempio di Expedia sarà seguito a breve dai vari Lastminute, Bookings, Hrs. Questo permetterà agli alberghi di avere un miglior controllo degli inventari che saranno aggiornati in tempo reale dai portali stessi.
Era un passo atteso ed inevitabile. Se volete saperne di più: http://www.expediaquickconnect.com
2. Lo YouTube per gli alberghi
Dopo lo straordinario successo mondiale di YouTube era molto facile prevedere la nascita di un portale di quel tipo interamente dedicato agli alberghi. Ci hanno pensato per primi, battendo tutti sul tempo, quattro ex top manager di Expedia Europe che hanno lanciato sul mercato TvTrip (http://www.tvtrip.com)
Il portale è molto elegante e raffinato, ed è un prevedibile successo.
Se ricordate la scorsa settimana abbiamo parlato di Street View, la nuova mappatura di Google Maps.
Provate a pensare come potrebbero funzionare bene insieme i due prodotti.
3. Ma chi sono questi di Blackstone ?
Sono un pò intimidito da questo fondo finanziario americano...Compra tutto ciò che può nel turismo.
Negli ultimi mesi si è cuccato il gruppo denominato poi Travelport da Cendant (comprendente Gta, Orbitz ecc.)
Ieri compra Hilton...e stava per comprare pure Alitalia.
I grandi fondi dove non si vedono 'persone' sono un'aspetto della globalizzazione che mi inquieta un pò...lo ammetto...Sarà che sono rimasto un romantico per certi versi, o forse non mi rendo conto che un certo tipo di imprenditoria è definitivamente tramontata....Forse sarà il nome 'Pietra Nera' che mi fa pensare a chissà quali poteri occulti. Sarà solo suggestione.
A tutti i lettori del Blog appuntamento alla fine del mese. Buone vacanze.
1. Expedia Quickconnect
Expedia ha lanciato in grande stile la sua piattaforma di connettività a doppia interfaccia con i PMS.
E' oramai alle porte una vera e propria rivoluzione di connettività che permetterà agli alberghi in pochi anni di
essere direttamente connessi ai backoffice dei più noti portali internazionali. Sono certo che l'esempio di Expedia sarà seguito a breve dai vari Lastminute, Bookings, Hrs. Questo permetterà agli alberghi di avere un miglior controllo degli inventari che saranno aggiornati in tempo reale dai portali stessi.
Era un passo atteso ed inevitabile. Se volete saperne di più: http://www.expediaquickconnect.com
2. Lo YouTube per gli alberghi
Dopo lo straordinario successo mondiale di YouTube era molto facile prevedere la nascita di un portale di quel tipo interamente dedicato agli alberghi. Ci hanno pensato per primi, battendo tutti sul tempo, quattro ex top manager di Expedia Europe che hanno lanciato sul mercato TvTrip (http://www.tvtrip.com)
Il portale è molto elegante e raffinato, ed è un prevedibile successo.
Se ricordate la scorsa settimana abbiamo parlato di Street View, la nuova mappatura di Google Maps.
Provate a pensare come potrebbero funzionare bene insieme i due prodotti.
3. Ma chi sono questi di Blackstone ?
Sono un pò intimidito da questo fondo finanziario americano...Compra tutto ciò che può nel turismo.
Negli ultimi mesi si è cuccato il gruppo denominato poi Travelport da Cendant (comprendente Gta, Orbitz ecc.)
Ieri compra Hilton...e stava per comprare pure Alitalia.
I grandi fondi dove non si vedono 'persone' sono un'aspetto della globalizzazione che mi inquieta un pò...lo ammetto...Sarà che sono rimasto un romantico per certi versi, o forse non mi rendo conto che un certo tipo di imprenditoria è definitivamente tramontata....Forse sarà il nome 'Pietra Nera' che mi fa pensare a chissà quali poteri occulti. Sarà solo suggestione.
A tutti i lettori del Blog appuntamento alla fine del mese. Buone vacanze.
Di Admin (del 19/06/2007 @ 04:12:59, in Tecnologie, linkato 768 volte)
Ci siamo finalmente...era prevedibile.
Da qualche giorno se cliccalte sulla pagina americana di Google Maps troverete in alto a destra un pulsante che si chiama 'Street View'. Cliccandolo vi farà apparire una macchina fotografica su alcune città americane (New York, Miami, San Francisco, Las Vegas e Denver).
Se cliccate ancora su una di queste sarete trasportati su una mappa dettagliata della città con le strade evidenziate in blu ed un piccolo omino arancione che vi chiederà di essere posizionato su un punto della mappa.
Fatelo e....si aprirà una piccola rivoluzione!
Google ha mappato in virtual tour tutte le strade di queste città e si può girare come se fossimo davvero lì.
La mappatura sarà velocemente estesa a tutte le maggiori città prima americane e poi mondiali, avremo quindi presto la Roma virtuale ecc.
Immaginate adesso che tra non molto, camminando virtualmente sulle strade delle città ci si imbatta in alberghi con la loro insegna...e che con un'altro clic si possa entrare e visitare virtualmente l'albergo...
Con un clic successivo si visitano le camere, poi si interagisce in chat dal vivo con lo stesso albergo e si finalizza una prenotazione come se si fosse davvero nella hall dell'hotel...Fantascenza ?
Riparliamone tra qualche mese, e immaginatevi i soldi che Google farà con le pubblicità...
Da qualche giorno se cliccalte sulla pagina americana di Google Maps troverete in alto a destra un pulsante che si chiama 'Street View'. Cliccandolo vi farà apparire una macchina fotografica su alcune città americane (New York, Miami, San Francisco, Las Vegas e Denver).
Se cliccate ancora su una di queste sarete trasportati su una mappa dettagliata della città con le strade evidenziate in blu ed un piccolo omino arancione che vi chiederà di essere posizionato su un punto della mappa.
Fatelo e....si aprirà una piccola rivoluzione!
Google ha mappato in virtual tour tutte le strade di queste città e si può girare come se fossimo davvero lì.
La mappatura sarà velocemente estesa a tutte le maggiori città prima americane e poi mondiali, avremo quindi presto la Roma virtuale ecc.
Immaginate adesso che tra non molto, camminando virtualmente sulle strade delle città ci si imbatta in alberghi con la loro insegna...e che con un'altro clic si possa entrare e visitare virtualmente l'albergo...
Con un clic successivo si visitano le camere, poi si interagisce in chat dal vivo con lo stesso albergo e si finalizza una prenotazione come se si fosse davvero nella hall dell'hotel...Fantascenza ?
Riparliamone tra qualche mese, e immaginatevi i soldi che Google farà con le pubblicità...
Di Admin (del 13/06/2007 @ 09:40:52, in Distribuzione, linkato 589 volte)
C'è un dato di fatto che sta emergendo con prepotenza in questi primi mesi del 2007: I Tour Operators stanno tornando ad avere il segno più dopo anni di crisi.
Da più parti sento affermare che finalmente i risultati sugli alloìtment concessi stanno tornando soddisfacenti, per lo meno nelle città d'arte. Sicuramente i maggiori gruppi mondiali (colossi come TUI o Thomas Cook) si stanno ingegnando a riqualificare il proprio prodotto ed a lottare sul mercato dell'online.
C'è da considerare che i grandi distributori di quest'ultimo mercato (tipo Expedia o Bookings) stanno sicuramente pagando la 'voracità' di aver allargato troppo il loro mercato a tantissimi alberghi, appartamenti. bed & breakfast ecc
Di contro i Tour Operators si sono fatti più attenti nelle selezioni dei prodotti e contrattano soltanto alberghi con i quali sono sicuri di avere buone performance.
Tutto ciò era in parte prevedibile ed atteso...non potevano certo starsene lì ad aspettare di chiudere mentre qualcuno gli prendeva piano piano il mercato. I
l mercato dell'online negli ultimi anni si sta avvicinando ad un 20% del totale delle transazioni turistiche con una crescita annua sul totale delle transazioni che nel 2002 era del 2% ed oggi è del 35%!
I Tour Operators hanno quindi affilato le armi e hanno iniziato a combattere per tornare a garantirsi la posizione che pensano gli spetti di diritto.
Agenzie come Thomson hanno investito in modo significativo sul loro portale dandogli un appeal ed una visibilità pari a quelle dei grandi websites.
Ultimamente sono poi stati fatti accordi con i gandi metasearch, Kayak e Sidestep in primis, in modo da essere inclusi con pacchetti ed offerte nelle ricerche dei consumatori.
Da non tralasciare poi il fatto che molti grandi TO posseggono compagnie aeree e sono quindi in grado di offrire prodotti a pacchetto che possono competere con i migliori deals di compagnie low cost ed alberghi. Potremmo dire che l'impero colpisce ancora...
Da più parti sento affermare che finalmente i risultati sugli alloìtment concessi stanno tornando soddisfacenti, per lo meno nelle città d'arte. Sicuramente i maggiori gruppi mondiali (colossi come TUI o Thomas Cook) si stanno ingegnando a riqualificare il proprio prodotto ed a lottare sul mercato dell'online.
C'è da considerare che i grandi distributori di quest'ultimo mercato (tipo Expedia o Bookings) stanno sicuramente pagando la 'voracità' di aver allargato troppo il loro mercato a tantissimi alberghi, appartamenti. bed & breakfast ecc
Di contro i Tour Operators si sono fatti più attenti nelle selezioni dei prodotti e contrattano soltanto alberghi con i quali sono sicuri di avere buone performance.
Tutto ciò era in parte prevedibile ed atteso...non potevano certo starsene lì ad aspettare di chiudere mentre qualcuno gli prendeva piano piano il mercato. I
l mercato dell'online negli ultimi anni si sta avvicinando ad un 20% del totale delle transazioni turistiche con una crescita annua sul totale delle transazioni che nel 2002 era del 2% ed oggi è del 35%!
I Tour Operators hanno quindi affilato le armi e hanno iniziato a combattere per tornare a garantirsi la posizione che pensano gli spetti di diritto.
Agenzie come Thomson hanno investito in modo significativo sul loro portale dandogli un appeal ed una visibilità pari a quelle dei grandi websites.
Ultimamente sono poi stati fatti accordi con i gandi metasearch, Kayak e Sidestep in primis, in modo da essere inclusi con pacchetti ed offerte nelle ricerche dei consumatori.
Da non tralasciare poi il fatto che molti grandi TO posseggono compagnie aeree e sono quindi in grado di offrire prodotti a pacchetto che possono competere con i migliori deals di compagnie low cost ed alberghi. Potremmo dire che l'impero colpisce ancora...
Purtroppo quest'anno non ho potuto partecipare alla fiera Eye for Travel specializzata in Revenue e Distribuzione Elettronica che si svolge ogni anno a Londra.
Mi sono perso un dibattito con Marc Charron, CEO di Tripadvisor, che sta avendo grosso risalto nella comunità online.
Tripadvisor si è difeso in modo deciso contro chi, durante la conferenza, affermava che molte recensioni fraudolente sono ancora presenti sul sito.
Charron si è difeso affermando che il portale sta usando metodi sempre più sofisticati per individuare le recensioni fraudolente. Non si è soffermato su quali siano questi metodi anche se nella comunità si sa che per esempio vengono tracciati i numeri IP, non vengono accettate mail da indirizzi hotmail o gmail, vengono fatte interviste a spot ai recensori, gli alberghi che sono sotto sospetto vengono penalizzati...
Non è la prima volta che Tripadvisor viene chiamato a rispondere su ciò che pubblica...segno che gli albergatori si rendono conto dell'enorme potere che ha acquisito.
La grande domanda che ci si pone è però: Dobbiamo per forza fidarci sui giudizi degli altri quando scegliamo un'albergo ?
Nessuno crede a tutte le reviews, rimangono giudizi personali e la gente credo sappia dare il giusto valore a ciò che legge ed interpretare gli stati d'animo di chi ha scritto.
Una recente statistica tra i navigatori ha dimostrato che l'82% del campione crede in ciò che legge...ed io, come vi ho già detto, sono tra questi.
Durante l'incontro Charron ha anche affermato che tutte le recensioni (1400 al giorno) vengono lette ed il linguaggio analizzato allo scopo di capirne la veridicità.
Se solo c'è il minimo sospetto vengono cestinate (e l'albergo declassato quando c'è la sicurezza che sia fraudolenta).
Io ci credo però peccato non fossi alla conferenza...avrei avuto un milione di domande da porre...
Facciamo così, scrivete tutti i commenti su questo blog, ditemi tutto ciò che non vi quadra ed io riepilogherò il tutto e lo invierò per mail a Charron...
Di Admin (del 13/05/2007 @ 06:37:37, in Web Marketing, linkato 761 volte)
Ammetto di essere sovrappeso anche perchè il mio primo esercizio quotidiano, invece delle flessioni o di mezz'ora di cyclette, è quello di andare su 'Google.com' e digitare il nome del mio albergo...
Devo dire che ogni giorno è una sorpresa mista a stupore, divertimento ed incazzatura.
Oltre a trovare decine di siti dai nomi fantasiosi a me sconosciuti che vendono l'albergo trovo (e lì l'arrabbiatura è superiore al divertimento...) un sacco di cloni non autorizzati del mio sito.
Quello che viene chiamato 'cybersquatting' o 'Brandjacking' sta diventanto un problema ogni giorno più serio. Uno studio di 'MarkMonitor' ci dice che gli abusi contro brand conosciuti sono in continuo aumento ed il 'cybersquatting' è il più serio.
Per cybersquatting si intende l'uso non autorizzato di un nome o frase in un domino web che punta verso un sito che non è quello ufficiale. Mark Monitor ha studiato 25 famosi 'brand'(Coca cola, Microsoft, Intercontinental Hotels) trovando circa 286.000 violazioni, in media 11.400 ognuno.
Sono in salita del 25% durante l'ultimo anno anche le dispute legali sui nomi presentate al World Intellectual Property Oganization. In quest'ottica questa settimana avevo salutato con piacere la nascita di un portale (http://www.boo.com) che afferma di vivere di sola pubblicità e mandare i navigatori direttamente sui siti propietari degli alberghi.
Dico 'avevo' perchè sono andato a controllare ed ho scoperto che cliccando il mio albergo si andava sul sito di quello di pari nome a Milano...
Ma insomma, un pò di controllo!
Che ne pensate ?
Devo dire che ogni giorno è una sorpresa mista a stupore, divertimento ed incazzatura.
Oltre a trovare decine di siti dai nomi fantasiosi a me sconosciuti che vendono l'albergo trovo (e lì l'arrabbiatura è superiore al divertimento...) un sacco di cloni non autorizzati del mio sito.
Quello che viene chiamato 'cybersquatting' o 'Brandjacking' sta diventanto un problema ogni giorno più serio. Uno studio di 'MarkMonitor' ci dice che gli abusi contro brand conosciuti sono in continuo aumento ed il 'cybersquatting' è il più serio.
Per cybersquatting si intende l'uso non autorizzato di un nome o frase in un domino web che punta verso un sito che non è quello ufficiale. Mark Monitor ha studiato 25 famosi 'brand'(Coca cola, Microsoft, Intercontinental Hotels) trovando circa 286.000 violazioni, in media 11.400 ognuno.
Sono in salita del 25% durante l'ultimo anno anche le dispute legali sui nomi presentate al World Intellectual Property Oganization. In quest'ottica questa settimana avevo salutato con piacere la nascita di un portale (http://www.boo.com) che afferma di vivere di sola pubblicità e mandare i navigatori direttamente sui siti propietari degli alberghi.
Dico 'avevo' perchè sono andato a controllare ed ho scoperto che cliccando il mio albergo si andava sul sito di quello di pari nome a Milano...
Ma insomma, un pò di controllo!
Che ne pensate ?
Mi scuso innanzitutto per avervi lasciato orfani del blog per qualche tempo…Non che mi mancassero gli argomenti ma ho avuto a che fare con problemi personali ed adesso sono di nuovo qua. Sono stato molto colpito da alcune ‘previsioni’ che sono circolate nell’ambiente di Internet in merito a quelli che sono considerati i ‘trend’ caldi per il 2007. Vediamo se corrispondono a quello che sta succedendo nei vostri alberghi:
1. Le prenotazioni leasure stanno sempre di più prendendo il sopravvento su quelle ‘business’. Vuoi per le azioni di risparmio delle aziende, vuoi per i decreti governativi sulle farmaceutiche, vuoi perchè il vasto uso della tecnologia rende possibile 'limitare' i viaggi di lavoro a quelli indispensabili.
2. I viaggi 'per famiglia' (adulti con bambini) hanno un tasso di crescita più veloce di ogni altro segmento del settore turismo.
3. Praticamente tutti i settori del turismo (aerei, alberghi ecc.) stanno aumentando l'offerta. Le compagnie low-cost generano nuove destinazioni dove nascono alberghi ecc. Nei luoghi dove il turismo già è affermato nascono continuamente nuove strutture, crescono gli aereporti, il numero dei voli ecc.
4. Il ruolo di Internet continua a dominare la scena on sempre più persone che lo usano per prenotare voli, alberghi, crociere...anche congressi. Il ruolo dell'intermediazione (Agenzie di Viaggi, PCO, Tour Operators) vive un momento difficile dove è bene cominciare a pensare come differenziarsi in futuro. Tutti i website diretti di alberghi, compagnie aeree ecc. stanno ottenendo performance sempre maggiori.
5. Il sistema di fare shopping su Internet comparando le tariffe è ormai diventato comune tra tutti coloro che stanno programmando le loro vacanze. Siti come kayak.com, farecast.com, vueling.com sono sempre tra i più popolari del web
6. C'è una ricerca, specialmente tra i giovani ma non solo, di quello che viene definito 'lifestyle' ed a questo scopo nascono alberghi sempre più tematici (Aloft per Starwood, il Miss Sixty di Rimini per esempio)
7. Il concetto di 'prezzo tutto incluso' o 'pacchetto' è in netta crescita. Crescono alberghi che offrono incluso nel prezzo, oltre alla colazione americana, accesso Internet Wi-fi, servizi e addirittura Frigobar e DVD.
8. Continua a crescere l'interesse per le Spa e le Beauty Farms. Il continuo stress ci porta alla ricerca di brevi week-end di riposo e tranquillità.
9. Le crociere sono in tale sviluppo e tale crescita, che gli alberghi resorts (pensiamo ai Caraibi) le considerano ormai una concreta minaccia al loro business. Insomma...tutti dicono che l'emergenza del 'dopo torri' sta per finire.
Vi risulta ? Attendo commenti,
1. Le prenotazioni leasure stanno sempre di più prendendo il sopravvento su quelle ‘business’. Vuoi per le azioni di risparmio delle aziende, vuoi per i decreti governativi sulle farmaceutiche, vuoi perchè il vasto uso della tecnologia rende possibile 'limitare' i viaggi di lavoro a quelli indispensabili.
2. I viaggi 'per famiglia' (adulti con bambini) hanno un tasso di crescita più veloce di ogni altro segmento del settore turismo.
3. Praticamente tutti i settori del turismo (aerei, alberghi ecc.) stanno aumentando l'offerta. Le compagnie low-cost generano nuove destinazioni dove nascono alberghi ecc. Nei luoghi dove il turismo già è affermato nascono continuamente nuove strutture, crescono gli aereporti, il numero dei voli ecc.
4. Il ruolo di Internet continua a dominare la scena on sempre più persone che lo usano per prenotare voli, alberghi, crociere...anche congressi. Il ruolo dell'intermediazione (Agenzie di Viaggi, PCO, Tour Operators) vive un momento difficile dove è bene cominciare a pensare come differenziarsi in futuro. Tutti i website diretti di alberghi, compagnie aeree ecc. stanno ottenendo performance sempre maggiori.
5. Il sistema di fare shopping su Internet comparando le tariffe è ormai diventato comune tra tutti coloro che stanno programmando le loro vacanze. Siti come kayak.com, farecast.com, vueling.com sono sempre tra i più popolari del web
6. C'è una ricerca, specialmente tra i giovani ma non solo, di quello che viene definito 'lifestyle' ed a questo scopo nascono alberghi sempre più tematici (Aloft per Starwood, il Miss Sixty di Rimini per esempio)
7. Il concetto di 'prezzo tutto incluso' o 'pacchetto' è in netta crescita. Crescono alberghi che offrono incluso nel prezzo, oltre alla colazione americana, accesso Internet Wi-fi, servizi e addirittura Frigobar e DVD.
8. Continua a crescere l'interesse per le Spa e le Beauty Farms. Il continuo stress ci porta alla ricerca di brevi week-end di riposo e tranquillità.
9. Le crociere sono in tale sviluppo e tale crescita, che gli alberghi resorts (pensiamo ai Caraibi) le considerano ormai una concreta minaccia al loro business. Insomma...tutti dicono che l'emergenza del 'dopo torri' sta per finire.
Vi risulta ? Attendo commenti,
Di Admin (del 26/03/2007 @ 11:59:40, in Distribuzione, linkato 751 volte)
Sempre più catene alberghiere garantiscono prezzi inferiori o uguali ai viaggiatori sul loro sito proprietario. Websites come Expedia, Orbitz e Travelocity non sono più l’unica fonte del miglior prezzo sul mercato com’erano una volta ma si stano concentrando in nuove forme di comunicazione per attrarre clienti.
Negli anni passati queste compagnie erano in grado di offrire tariffe più concorrenziali degli alberghi stessi anche fino al -30%. Le tariffe più basse di solito sono poi offerte con severe politiche di cancellazione e intero prepagamento richiesto.
Adesso però l’economia degli alberghi sta uscendo dal periodo diffcile post 11 settembre e le grandi compagnie affilano le armi per tagliare più possibile l’intermediazione.
Ad esempio: se un cliente prenota un Hilton e trova una tariffa più basse per lo stesso soggiorno su un altro portale nelle 24 ore successive, Hilton offre la stessa tariffa e ci mette un regalo di 50 dollari di sconto. Marriott e Starwood offrono anche loro la garanzia tariffaria.
Un altro incentivo alle prenotazioni dirette è quello di non offrire ai clienti che prenotano attraverso i portali i normali programmi di fidelizzazione (carte sconto, punti airline) offerti alla clientela diretta.
Negli Stati Uniti gli sforzi stanno funzionando e la metà dei 14 miliardi di dollari prodotti dal mercato ‘online’ viene prodotto dai siti diretti. Oggettivamente il mercato statunitense è formato in grande parte da grandi compagnie (Hyatt, Intercontinental, Starwood, Marriott ecc.) che possono contare su un grande vantaggio: il loro sito proprietario è di fatto un portale vista l’alta gamma di destinazioni che possono offrire. In Europa ( e specialmente in Italia) le cose sono più difficili vista l’altissima presenza di piccoli alberghi indipendenti.
Di sicuro molti dei clienti che poi prenotano direttamente il sito dell’albergo continuano a fare shopping sul web alla ricerca del prezzo migliore ma molti di loro (da una recente statistica) si fidano di più del sito proprietario perché dicono “ E’ più facile che una richiesta di camera particolare sia onorata e se c’è un problema la responsabilità è molto più chiara”
I portali si stanno attrezzando a combattere questa tendenza. Innanzitutto molti di loro stanno mettendo in atto loro pratiche di fidelizzazione (Expedia) o pratiche di prezzo garantito (Travelocity ad esempio offre a chi scopre una tariffa più conveniente il rimborso della differenza e 50 dollari di sconto su futuri soggiorni).
Altri portali stanno giocando su un servizio più personalizzato. Orbitz ad esempio offre un servizio per seguire il cliente durante il suo viaggio. Se ad esempio un volo è in ritardo o cancellato, con il permesso del cliente, Orbitz avverte l’albergo o riprotegge il cliente.
Mi faccio una domanda e la giro a voi:
- Con i Tour Operator che distribuiscono le nostre tariffe su Internet come facciamo a garantire che i clienti non troveranno una tariffa più bassa ? (…Vi garantisco che, a parte qualche grossa compagnia, nel 99% dei casi la troveranno di sicuro)
- E’ questa la nuova sfida dei prossimi anni ? Ci attrezzeremo tutti per evitare l’intermediazione ?
Attendo commenti come sempre.
Di Admin (del 09/03/2007 @ 06:18:19, in Web Marketing, linkato 2615 volte)
Ricevo questo mese (e volentieri pubblico) un'argomento che spero possa sviluppare un'ampio scambio di idee tra gli iscritti al blog:
Mi scrive Laura:
"Su molti argomenti che noi affrontiamo giornalmente abbiamo modi e conoscenza che ci permettono di misurarne i risultati e l'efficacia. Io ancora non riesco a capire come posso valutare il buon lavoro di un provider che oltre a mantenermi il mio sito on line, mi sviluppa il sito con le nuove teconologie di linguaggio internet e si occupa anche del web marketing. A firenze, tra albergatori vendono scambiate molto notizie e questo lo trovo molto giusto per la crescita professionale di un settore. Ma quando si parla di dati relativi al sito internet di proprietà ho trovato molta reticenza a dare dei dati o dei consigli. Non so se questo è dovuto a riservatezza dei dati, per altro giustissima, o se invece ho chiesto a persone che come me non conoscono bene la materia e ritengono più giusto tacere. Quello che vorrei è capire se esistono degli studi che ci dicono quanto ritorno in percentuale,sul numero camere di un mese, dovrebbe dare il sito di proprietà di un hotel, mediamente indicizzato e promosso sulla rete. Quello che vorrei sapere è se esiste un authority di internet dove è possibile verificare se le link popularity sono un reale strumento per favorire il sito nei confronti dei motori di ricerca, se è vero che sono cambiati nuovamenti i linguaggi di scrittura delle pagine internet e quindi se è veramente necessario aggiornare i nostri siti (mi permetto di avere dei forti dubbi su questo perchè conosco la storia di un albergo che ha fatto il sito circa 7 anni fa non lo ha mai cambiato eppure è sempre nelle primissime posizioni dei motori di ricerca...) Insomma, mi piacerebbe poter scambiare con altri i miei dubbi e quindi cercare di portare un po' di luce in questo mie tenebre....."
Vogliamo aiutarla a risolvere alcuni dubbi ?
Attendo (molti) commenti.
Mi scrive Laura:
"Su molti argomenti che noi affrontiamo giornalmente abbiamo modi e conoscenza che ci permettono di misurarne i risultati e l'efficacia. Io ancora non riesco a capire come posso valutare il buon lavoro di un provider che oltre a mantenermi il mio sito on line, mi sviluppa il sito con le nuove teconologie di linguaggio internet e si occupa anche del web marketing. A firenze, tra albergatori vendono scambiate molto notizie e questo lo trovo molto giusto per la crescita professionale di un settore. Ma quando si parla di dati relativi al sito internet di proprietà ho trovato molta reticenza a dare dei dati o dei consigli. Non so se questo è dovuto a riservatezza dei dati, per altro giustissima, o se invece ho chiesto a persone che come me non conoscono bene la materia e ritengono più giusto tacere. Quello che vorrei è capire se esistono degli studi che ci dicono quanto ritorno in percentuale,sul numero camere di un mese, dovrebbe dare il sito di proprietà di un hotel, mediamente indicizzato e promosso sulla rete. Quello che vorrei sapere è se esiste un authority di internet dove è possibile verificare se le link popularity sono un reale strumento per favorire il sito nei confronti dei motori di ricerca, se è vero che sono cambiati nuovamenti i linguaggi di scrittura delle pagine internet e quindi se è veramente necessario aggiornare i nostri siti (mi permetto di avere dei forti dubbi su questo perchè conosco la storia di un albergo che ha fatto il sito circa 7 anni fa non lo ha mai cambiato eppure è sempre nelle primissime posizioni dei motori di ricerca...) Insomma, mi piacerebbe poter scambiare con altri i miei dubbi e quindi cercare di portare un po' di luce in questo mie tenebre....."
Vogliamo aiutarla a risolvere alcuni dubbi ?
Attendo (molti) commenti.
Di Admin (del 03/03/2007 @ 09:16:45, in Tecnologie, linkato 6412 volte)
Poco tempo fa mi sono imbattuto su un'articolo di una testata specializzata alberghiera che mi ha incuriosito parecchio. Si dava notizia che Starwood Hotels aveva aperto il primo albergo virtuale su Second Life.
Devo ammettere che pur avendone sentito parlare parecchio non avevo ancora capito esattamente di che cosa si trattasse ma poichè avevo un pò di tempo da spendere essando a casa malato ho deciso di farci un giro...
Non l'avessi mai fatto...Quello che ho trovato mi ha abbastanza sconvolto.
Second life (il nome già dice tutto) è un sito dove i partecipanti a questa specie di gioco (non so se nessuno di voi ha mai giocato a Sim City...) hanno la possibilità di crearsi una 'seconda vita' virtuale...Ci si iscrive e tramite un personaggio virtuale da noi creato (detto 'avatar') si inizia una nuova vita...Si sceglie dove vivere, lavorare, dove costruirsi una casa, dove andare in vacanza.
Se nella vita di tutti i giorni siamo degli irreprensibili professionisti nella vita virtuale possiamo essere dei libertini. possiamo innamorarci delle segretarie, fuggire in una nuova casa, fondare un'impero economico...
Ebbene questo mondo 'virtuale' è popolato da 2 milioni di persone vere.
Possiamo interagire e parlare con migliaia di persone diverse proprio come se le incontrassimo per strada (in realtà le incontriamo in stazioni, bar, uffici e discoteche virtuali).
Quello che non avevo capito è che se si converte denaro vero con una sorta di dollaro virtuale su Second Life possiamo aprire un'attività e vedere la risposta degli abitanti alla nostra idea.
Starwood ha quindi inaugurato su Second Life il suo nuovo brand 'Aloft' che entro il 2008 diventerà un'albergo reale con aperture fino al 2012 in tutto il mondo.
Una pubblicità spaventosa a 2 milioni di persone a costo molto basso.
Immagino che Starwood avesse già pronti i prototipi in rendering della nuova struttura alberghiera e quindi...il gioco è fatto.
A molti di voi tutto ciò può sembrare un gioco da ragazzini. A Starwood (e tantissimi altri marchi presenti su Second Life) però non la pensano così...
Se avete dieci minuti di tempo andate a vedere il primo brand che esce sul mercato virtuale prima di quello reale: http://www.virtualaloft.com/
Se di tempo ne avete un pò di più iscrivetevi a Second Life e fate un giro...Conoscerete un sacco di persone interessanti e di tutto il mondo.
Devo essere sincero...il giochino prende parecchio e al momento il mio 'avatar' si sta godendo il sole della Florida in piscina con una bella bionda...Beato lui...io sono a letto con l'influenza.
Di Admin (del 24/02/2007 @ 13:29:43, in Distribuzione, linkato 1557 volte)
E' indubbio che la distribuzione sul web abbia reso tutti pari.
Gli alberghi più piccoli, i bed & breakfast, gli affittacamere hanno trovato la panacea nel web.
Il problema che però pongo alla vostra attenzione è quello di una visibilità 'democratica' ma che sta mettendo a
dura prova la pazienza degli alberghi più grandi.
Nelle mie ore passate sul web a ricercare siti ed informazioni mi imbatto spesso anche in sconosciuti pseudo alberghi della mia città di cui non ho mai sentito parlare e che si pubblicizzano alla stregua di case lussuose, cinque stelle da tre camere, case d'epoca di 1 stanza e chi più ne ha...
Questa presunta democrazia e la rivoluzione distributiva a cui Internet ci ha portato ha quindi favorito l'emersione di questi prodotti, l'assenza di qualsiasi controllo burocratico e di legge e la facilità di pubblicazione dei portali hanno fatto il resto...
Si assiste quindi ad una vera e propria 'babilonia'. Anche i portali più famosi (a parte alcune eccezioni che fanno bene il loro lavoro) non si curano troppo di questo aspetto...d'altronde a loro interessano le commissioni, non se un affittacamere dice di essere un'albergo a 5 stelle e come tale si pubblicizza.
Come albergatore che pensa di fare il proprio lavoro con serietà e abnegazione ogni tanto mi arrabbio parecchio... Perchè devo trovare a volte il mio albergo in 15ma pagina sovrastato da queste piccole realtà ?
Perchè i portali non sentono il dovere di fare delle sezioni a parte per tutte queste piccole realtà ?
C'è molta differenza tra un'albergo e un bed & breakfast, senza nulla togliere ad i bed & breakfast.
Certo ce ne sono di buonissimi (...facile però servire bene i clienti quando se ne hanno 3 o 4...) e che fanno bene il loro lavoro. Però se leggete qualche recensione su 'Tripadvisor' troverete anche qualche cliente che pensava di aver prenotato un cinque stelle e si è trovato ad accoglierlo il propietario della casa in bermuda che non parlava inglese...
Una persona che conosco ha invece trovato duplicato il nome del proprio albergo sul web...qualcun altro pubblicizzava degli appartamenti con quel nome.
Ma è così difficile spiegare bene i prodotti ai clienti ? Possiamo pensare ad avere una regolamentazione più precisa per la giungla del web ? Si può arrivare ad una classificazione internazionale od europea da far adottare a tutta la distribuzione ?
Quante domande...avete qualche risposta ?
Di Admin (del 16/02/2007 @ 10:09:25, in Distribuzione, linkato 1606 volte)
Non passa giornata che non scopra un sito che vende il mio albergo e del quale non sapevo niente.
I wholesalers (ma chi sono veramente visto che tutti dicono di esserlo ?) non si fanno nessun tipo di problema ed anche se inseriamo clausole molto severe all’interno dei contratti (io per esempio cerco di farlo) ritroviamo il nostro albergo venduto chissà dove e chissà come…Ogni giorno ne spunta uno…tu lo scovi, scopri faticosamente da chi attinge le informazioni, magari riesci a farti cancellare ed il giorno dopo ne scopri un altro… Diventiamo così segugi del web. Spesso poi, oltre a non capire chi ci ha venduto a quel sito, troviamo la nostra tariffa ricaricata in modo eccessivo, le foto dell’albergo e la descrizione sbagliata, siamo magari 3 stelle da tre anni ed ancora figuriamo due…Ma come ci difendiamo ?
Non possiamo certo (parlo degli alberghi più grandi) smettere di lavorare con tutti i Tour Operators…e allora come ci proteggiamo dagli skoosh, otel, planigo, alpharooms, hotelpronto ?
Se si chiamano telefonicamente questi portali spesso si trova un muro di gomma, se si minacciano di azioni legali spesso non si ottiene risposta…A me è capitato più volte di farmi una autoprenotazione solo per capire da quale T.O. il portale prendeva tariffe e disponibilità. Mi è anche capitato di parlare con T.O. che non sapevano (davvero) che la loro tariffa finiva su quel portale. Loro magari rivendevano in buona fede ad un’agenzia terza in Asia che a sua volta rivendeva ad un portale…e così via.
Per difenderci abbiamo poche armi. Tutti i distributori Ids ci obbligano a fare parità tariffaria ma basta andare su Google o su HotelComparisons.com per scoprire che anche volendo non ci riusciamo.
Senza contare tutte le telefonate (giustissime per carità…) di tutti quegli operatori che fanno perbene il proprio lavoro e ci chiedono perché improvvisamente abbiamo quella tariffa su ‘Superpippo.com’…Ma se noi manco sappiamo chi è ?
Forse l’unica via, visto che le clausole contrattuali si stanno rivelando inutili, sarebbe quella di fare i contratti Tour Operators non concedendo più allotment di camere, facendo lavorare tutti in free sale. Ci aumenterebbe il lavoro, sicuramente, ma forse riusciremmo a tenere il controllo della situazione-
Mandate le vostre idee…e vediamo se si può impiegare meglio la giornata piuttosto che passare le ore a fare i segugi (inutilmente) del web.
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